Pentàgora

Ricerca avanzata

Novità

An gorta mór

La Grande Carestia in Irlanda (1845-1851)

An gorta mór (‘La grande carestia’, in irlandese) racconta la tragedia, ancora poco nota in Italia, dei contadini irlandesi – si dice, un milione – morti per fame e malattia tra il 1845 e il 1851, dopo che il raccolto di patate, la loro principale fonte di nutrimento, andò distrutto in tutta l’isola in seguito all’arrivo e alla diffusione della peronospora.



La morte è una pietra

Un agosto torrido, quello del 1938. Nulla di strano che nel piccolo borgo ligure di Sant’Agatina un bambino vada a pescar granchi, cada e si sfracelli sugli scogli. Quando però anche il fratellino muore, al maresciallo Curto viene qualche sospetto, che diviene certezza al terzo incidente: qualcuno – o qualcosa – sta tessendo una ragnatela di morte. Mentre in lontananza riecheggiano i discorsi infocati del Duce e nei bar si discute di Bartali e Girardengo, le indagini si impigliano in una rete di silenzi, vecchi segreti e brandelli inascoltati di storia, in un romanzo corale che rispecchia l’Italia che fummo.



Non ho tempo per la fretta

Parole di terra in rima baciata

Il libro di un contadino che ha rinunciato al superfluo provando ad accordarsi con l’orologio della natura, orientato alla terra con la bussola del buonsenso verso l’autosufficienza, distante dal consumismo, dalla competizione, dalle luci artificiali, dalle ossessioni cosmetiche e, per quanto può, dal denaro.

Nella loro semplicità, i versi in rima baciata di Felice sono viatico per una buona vita.



L’ispettore Maillot

Curioso, distaccato, gentiluomo di poche parole, profondamente cittadino nel modo di vedere le cose, Auguste Maillot lavora in un commissariato di provincia, ai piedi di una vallata alpina, dove incontra casi che ci parlano della vita di paese, di mentalità e comportamenti radicati nella montagna e fuori dal tempo: casi che si aprono davanti ai suoi occhi di spettatore perplesso e si risolvono… quasi da sé.



Il principe giallo

VINCITORE DEL PREMIO NAZIONALE PER TRADUZIONI DA LINGUE SLAVE POLSKI KOT – III edizione, 2017

Straordinario affresco del mondo rurale, scritto attraverso le parole quotidiane e le forme espressive del dialetto: lingua quotidiana, da giocolieri, senza limiti, sfrenata, incontenibile, dove il significato delle parole spesso nasce dal loro suono e le parole hanno una forma quasi materiale, quasi fisica. Difficile da riassumere in un solo genere, questo è un libro di narrativa, ma anche di linguistica, antropologia, psicologia del profondo, soprattutto di memoria, ed è un tributo empatico e vissuto al mondo contadino.

che emerge a sorpresa, che determina una coloritura particolare e, soprattutto, è all’origine della musicalità unica del nostro lessico quotidiano.

Siamo parlati da una lingua segreta da cui ereditiamo il carattere, che dà forma al nostro essere al mondo, che è sostanza dei nostri sogni.



Il vanto e la gallanza

Il paese dei contadini – raccontato attraverso la lingua dell’origine

Straordinario affresco del mondo rurale, scritto attraverso le parole quotidiane e le forme espressive del dialetto: lingua quotidiana, da giocolieri, senza limiti, sfrenata, incontenibile, dove il significato delle parole spesso nasce dal loro suono e le parole hanno una forma quasi materiale, quasi fisica. Difficile da riassumere in un solo genere, questo è un libro di narrativa, ma anche di linguistica, antropologia, psicologia del profondo, soprattutto di memoria, ed è un tributo empatico e vissuto al mondo contadino.

che emerge a sorpresa, che determina una coloritura particolare e, soprattutto, è all’origine della musicalità unica del nostro lessico quotidiano.

Siamo parlati da una lingua segreta da cui ereditiamo il carattere, che dà forma al nostro essere al mondo, che è sostanza dei nostri sogni.



Chiara cantante e altre capraie

Saga di donne e povera gente tra le Alpi e il Cielo

Saga di donne, di povera gente, ambientata in un valle alpina, nella quale chi abbia vissuto sui monti facilmente potrà riconoscere un po’ della propria terra e il suo volto duro, scolpito sulla macina della vita con ostinazione e fatica.

Alcune storie narrate in questo libro sono germogliate dalle testimonianze raccolte, alcune dalla fantasia; ma tutti gli episodi e i dialoghi nascono da una commossa simpatia per le donne, in particolare le capraie, che ho conosciuto e hanno voluto condividere pensieri e ricordi della loro vita tra le montagne.



Mescolate contadini, mescolate

Cos’è e come si fa il miglioramento genetico partecipativo

Questo libro è il frutto di 35 anni di ricerche ed esperienze sul campo, condotte insieme con i contadini e le contadine del Medio Oriente e del Corno d’Africa, per giungere a sostituire alle varietà imposte dalle multinazionali del seme, uniformi e incapaci di adattamento, i miscugli e le popolazioni vegetali custodite e selezionate direttamente dai coltivatori con la partecipazione collaborativa dei ricercatori.

Il passaggio dall’uniformità alla mescolanza offre la risposta più forte e convincente alla crescente erosione del patrimonio di biodiversità, e all’odierno modello dominante di agricoltura.



Niente di nuovo a Montenotte

I paesi di montagna sono angoli di paradiso abitati da poveri diavoli. Attraverso lo sguardo disorientato del maresciallo dei carabinieri Elpidio Consapevoli, l’autore – che ci vive e ne conosce il cuore profondo – li racconta con bonaria amarezza e una scrittura complice intinta nel sorriso.



Humus

Diario di terra

Sulle colline una donna ricerca nella terra il suo humus perduto, la sua umanità, la sua rivolta. Nel suo diario ritrae la meraviglia per il lavorio delle stagioni. Diventa contadina. Ma l’elegia si distorce in invettiva, l’incanto in disincanto. Della cultura contadina non restano che macerie e la campagna è stata trasformata in una fabbrica a cielo aperto. Dal suo esilio si accorge che tutto, anche il suo ‘Ritorno alla terra’ è avvolto nella Rete del Grande Pescatore. La comunità è dispersa e lei si sente condannata a una solitudine irreparabile.



Segreti di salute e bellezza

Balsami, decotti, pomate, sciroppi tratti da un ricettario di metà ‘800

227 ricette e consigli riguardanti la salute e la bellezza, ereditate dalla secolare tradizione dei Secreti fiorita a partire dal Rinascimento, e selezionate da un anonimo compilatore intorno alla metà del XIX secolo.

Generate dall’osservazione e dall’esperienza, tramandate dalla consuetudine, sono ricette e consigli che meritano di essere lette con gusto, ma anche con cautela e, sempre, con tanto buon senso.



Pietra su Pietra

Costruire, mantenere, recuperare i muri in pietra a secco

Guida pratica, divulgativa e illustrata alla costruzione, alla manutenzione e al recupero dei muri in pietra a secco, perché chi vive sulle colline, le montagne e le coste scoscese del nostro Paese possa continuare o tornare a prendersi cura dei propri terrazzamenti.

Materiali e attrezzi, l’organizzazione del cantiere, i criteri statici di base, la scelta delle pietre, le parti del muro, tecniche e fasi di costruzione, le rampe e le scale. Come mantenere in buona salute un muro in pietra a secco. Come costruire un muro in pietra a secco. Aspetti normativi.



L’origine delle piante coltivate

I centri di diffusione della diversità agricola

Prima traduzione italiana del capolavoro di uno dei giganti della genetica agraria del Novecento, il primo a riconoscere i centri di origine delle piante coltivate e a capire che la conservazione della diversità è essenziale per lo sviluppo dell’agricoltura e la sopravvivenza dell’umanità.

Nelle ricerche di Nikolaj Vavilov trovano fondamento gli attuali studi sulla genetica delle popolazioni e sulla biodiversità agraria.